RAME   Bioticatal
Cu

Elemento
Essenziale
Quantità totale (adulto) 80-120 mg
Concentrazione media (siero) 80-140 microgrammi/L
Fabbisogno quotidiano 2-3 mg
Apporto consigliato in oligoterapia (mg al dì):
catalitica 0,2-1
nutrizionale 0,3-1,5 (L.A.R.N.)
farmacologica 500-1.000

Essenziale
Febbre. Processi infiammatori e infettivi, a livello articolare e respiratorio.

Posologia
Da 3 a 5 dosi al dì nelle affezioni respiratorie o febbrili; 1-2 dosi nei processi infiammatori articolari.

Complementari
Manganese-Rame (processi infiammatori e infettivi recidivanti).

L’uso di portare braccialetti di Rame al polso per combattere le manifestazioni reumatiche e prevenire i processi infettivi, fu introdotto circa 6.000 anni a.C. dai Caldei. Alcuni Autori (Lederer, 1987; Foussard-Blampin e Cayron, 1988) hanno evidenziato un assorbimento pari a 13 mg al mese, a seguito dell’uso di braccialetti di 14 g.
Nell’Antico Testamento il Signore impartisce a Mosè il comando: “Per le purificazioni farai una vasca di rame con il piedistallo di rame e la riempirai d’acqua.
Aronne e i suoi figli useranno quest’acqua per lavarsi le mani e i piedi. Così non moriranno. Essi devono lavarsi le mani e i piedi per non morire. Questa prescrizione rituale ha valore assoluto per lui e per tutti i suoi discendenti” (Esodo 30, 18-21).
All’inizio del secolo, le esperienze di Sutter ne evidenziano la proprietà antipiretica
in affezioni virali e l’azione antinfiammatoria nella flogosi di origine reumatica.

Apporto e metabolismo
Gli alimenti più ricchi in Rame sono: fegato, crostacei, cioccolato, noci, cereali, legumi, leguminose e frutta. Il latte è estremamente povero di Rame.
L’apporto alimentare di Rame è insufficiente per coprire il fabbisogno in alcune condizioni a rischio: prematuro, lattante, donna, atleta.
L’assorbimento avviene a livello gastrico e duodenale, in maniera attiva mediante proteine specifiche (aminoacidi, metallotioneina).
L’assorbimento di Rame può essere inibita da: Zinco, Argento, Mercurio, Cadmio, Molibdeno, acido ascorbico, sulfuri, proteine vegetali.
Il Rame viene trasportato al fegato mediante aminoacidi e ceruloplasmina.
La distribuzione del Rame negli organi è estremamente differenziata. Fegato e cervello ne sono particolarmente ricchi.
Il fegato è l’organo centrale del metabolismo del Rame che viene incorporato nei vari enzimi, depositato per legame con la metallotioneina, immesso in circolo sotto forma di ceruloplasmina ed eliminato per via biliare.

Ruolo fisiologico
Il Rame e il Molibdeno sono indispensabili per la mobilizzazione del Ferro.
Il Rame è necessario per la formazione dei reticoli dell’elastina. Questo spiega le alterazioni ossee e cardiovascolari da deficit di Rame.
Partecipa alla sintesi della mielina.
Rame, Zinco e Nickel assicurano il mantenimento di un normale senso del gusto.
La sintesi di melanina richiede la presenza di Rame.
La ceruloplasmina inattiva mediante ossidazione le amine (adrenalina, dopamina) liberate in condizioni di stress.

Carenza e sovraccarico
L’apporto in Rame può divenire insufficiente in alcune condizioni:

- Prematuro (il transfert di Rame dalla madre al feto si verifica soprattutto nelle ultime settimane di gravidanza).

- Lattante (il latte è estremamente povero in Rame).

- Donna

- Atleta (la perdita di Rame a seguito di uno sforzo fisico prolungato può raggiungere il 70% del fabbisogno consigliato).
Le diete ipocaloriche non assicurano un apporto sufficiente di Rame.
Nel trattamento a lungo termine con corticosteroidi, aumenta la mobilizzazione epatica e l’escrezione biliare di Rame.
Un’integrazione massiccia di Zinco comporta una riduzione della cupremia a causa della inibizione dell’assorbimento del Rame.
Esistono due malattie ereditarie con alterazione del metabolismo del Rame: morbo di Menkés e morbo di Wilson.
La malattia di Menkés, descritta nel 1962, ha manifestazioni cliniche prossime a quelle da carenza di Rame.

Si tratta di una malattia ereditaria, a carattere recessivo, legata al cromosoma X, caratterizzata da ritardo staturo-ponderale, anifestazioni neurologiche gravi e alterazioni dei capelli.
La malattia di Wilson è una malattia ereditaria a trasmissione autosomica ed a carattere recessivo, caratterizzata da accumulo di Rame nel fegato e nei nuclei grigi del cervello.

Proprietà
Le proprietà antinfiammatorie e antisettiche del Rame erano note già agli antichi. E’ un costituente di enzimi dotati di funzione di difesa, come della superossidodismutasi (SOD) e della ceruloplasmina. Il Rame si concentra elettivamente a livello del focolaio infiammatorio e infettivo.
In corso di flogosi, la SOD svolge un ruolo protettivo a livello delle cellule-chiave dell’infiammazione nei confronti dei radicali liberi prodotti, mentre la ceruloplasmina ne completa l’azione a livello di liquidi extracellulari. A questo proposito è stata evidenziata una correlazione inversa a livello di liquido sinoviale tra Rame e prodotti di reazione dei radicali liberi.

Indicazioni

- Febbre.

- Malattie infettive.

- Infezioni virali e batteriche.

- Flogosi articolare.

- Trattamento con antinfiammatori.

Posologia
Da 3 a 5 dosi al dì nelle affezioni respiratorie o febbrili; 1-2 dosi nei processi infiammatori articolari.
In corso di trattamento con antinfiammatori classici è utile associare la somministrazione di Rame: 1 dose, 5 minuti dopo l’antinfiammatorio. Gli antinfiammatori non steroidei (FANS), infatti, diventerebbero attivi, solo dopo aver formato dei complessi con il Rame. Nel 1982 Sorenson ha dimostrato che una molecola antinfiammatoria non steroidea, se associata al Rame, diventa 20-30 volte più attiva, in assenza di effetti secondari abituali a livello gastrico.

Litoterapici a base di Rame
Azurite, Bornite, Chalcopyrite.