IODIO Bioticatal
I
Elemento
Essenziale
Quantità totale (adulto) 10-20 mg
Concentrazione media (siero) 0,8- 6 microgrammi/L
Fabbisogno quotidiano 0,1-0,2 mg
Apporto consigliato in oligoterapia (mg al dì):
catalitica 0,02
nutrizionale 50-180 (L.A.R.N.)
farmacologica
Essenziale
In oligoterapia catalitica lo Iodio è regolatore della funzione tiroidea.
Posologia
Da 1 dose al dì a 3 dosi alla settimana.
Complementari
Manganese (ipertiroidismo, ipertensione), Manganese-Rame (ipotiroidismo),
Manganese-Cobalto (menopausa).
Lo Iodio è un elemento chimico essenziale identificato nel 1811 da Courtois
nelle alghe marine. Il nome deriva dal greco ‘iodes’, violaceo, per il colore
dei suoi vapori. Appartiene al gruppo degli alogeni, insieme a Fluoro, Cromo e
Bromo.
L’impiego terapeutico dello Iodio ha origini antiche. Basilio Valentino, in
seguito ai lavori di Arnaldo da Villanova del XII secolo, somministrò spugne
marine abbrustolite per curare il gozzo, a quel tempo diffusissimo in Svizzera.
Apporto
In generale, lo Iodio è scarso nell’acqua, nella frutta e nella verdura, mentre
si concentra nel latte e nelle uova, secondi quanto a contenuto solo agli
alimenti di origine marina.
Ruolo fisiologico
Lo Iodio è un oligoelemento essenziale nella nutrizione, in quanto necessario
per la sintesi degli ormoni tiroidei (triiodotironina e tiroxina) che regolano
il metabolismo basale, il livello energetico e la crescita dell’organismo.
Carenza
Le cause più comuni di carenza includono:
-
ridotto introito alimentare,
-
assunzione eccessiva di alimenti ricchi in sostanze antitiroidee (rape, cavoli,
semi di soia, nocciole, senape),
-
farmaci (PAS, solfaniluree, tiocianati, resorcinolo, Iodio in quantità
abbondante).
Le principali condizioni a rischio per una carenza di Iodio sono: gravidanza,
allattamento, infanzia e adolescenza.
800 milioni di esseri umani nel mondo si trovano in uno stato di carenza,
mentre oltre 20 milioni presentano handicap mentali irreversibili causati da
grave deficit di Iodio e più di 3 milioni sono affetti da cretinismo endemico.
Si ritiene che anche in molti Paesi d’Europa, come in Germania, Italia,
Romania, Grecia, Spagna e Portogallo, l’apporto quotidiano di Iodio sia
inferiore al fabbisogno minimo raccomandato (100 microgrammi al dì).
La carenza induce profonde alterazioni dell’attività tiroidea, ma soprattutto
dello sviluppo fisico e mentale. I molteplici fenomeni morbosi da carenza di
Iodio vengono unificati sotto il termine di “disordini da carenza iodica”
(iodine deficiency disorders).
Proprietà
In oligoterapia catalitica lo Iodio è regolatore della funzione tiroidea e
viene utilizzato, inoltre, per prevenire fenomeni di sclerosi (ipertensione
arteriosa, arteriosclerosi, enfisema).
Indicazioni
-
Ipertiroidismo con dimagramento, polifagia, tremori, tachicardia (associare
Manganese).
-
Ipotiroidismo con obesità, freddolosità, astenia, bradicardia, artrosi
(associare Manganese-Rame).
-
Alterazioni della funzionalità tiroidea nella menopausa (associare
Manganese-Cobalto).
-
Ipertensione arteriosa essenziale (associare Manganese).
-
Obesità.
Posologia e complementari
In oligoterapia catalitica lo Iodio è un oligoelemento complementare e va
prescritto, quindi, in associazione con l’oligoelemento di base (Mn, Mn-Cu,
Mn-Co).
Nell’ipertensione arteriosa si associa: Manganese 1 dose 3 volte alla settimana
e Iodio 3 volte alla settimana (5 minuti dopo l’assunzione di Manganese).
Nell’ipertensione arteriosa in menopausa, è opportuno iniziare il trattamento
con Manganese e Iodio, ricorrendo al Mn-Co solo dopo 2-3 mesi di terapia, per
evitare un possibile aggravamento.
Litoterapici a base di Iodio
Iodargyrite.