FLUORO   Bioticatal
F

Elemento
Essenziale
Quantità totale (adulto) 3 grammi
Concentrazione media (siero) 5-10 microgrammi/L
Fabbisogno quotidiano 0,1-4 mg
Apporto consigliato in oligoterapia (mg al dì):
catalitica 0,1
nutrizionale 0,5- 1,5
farmacologica 0,25-60

Essenziale
In oligoterapia si utilizza nelle alterazioni scheletriche e dei tessuti di sostegno.

Posologia
1 dose, 2-3 volte alla settimana. Somministrazione a cicli e per periodi prolungati.

Complementari
Manganese-Rame, Manganese-Cobalto, Rame-Oro-Argento.

Già all’inizio di questo secolo, si era scoperta la correlazione tra ridotta incidenza di carie e osteoporosi, e la ricchezza del suolo in Fluoro.
Successivamente si è identificato il ruolo essenziale del Fluoro nella prevenzione della carie e dell’integrità ossea, in quanto elemento costitutivo dei cristalli di fluoridrossiapatite delle ossa e dei denti.

Apporto e metabolismo
Le principali fonti alimentari del Fluoro sono: acqua, tè, frumento, riso, pane di segale, latte, tuorli d’uovo, cipolla, aglio, crescione, cavolo crudo, frutti di mare, carni rosse.
Il Fluoro viene assorbito a livello gastrico e dell’intestino tenue.
Calcio, Magnesio, Fosforo, Alluminio e Silicio, riducono l’assorbimento di Fluoro, mentre Molibdeno, Rame, Stagno e Manganese ne favorisconol’assorbimento.
Il Fluoro si fissa elettivamente nei tessuti mineralizzati (tessuto osseo, dentina, smalto) che contengono il 96% del Fluoro totale.
Il Fluoro ha una concentrazione ematica di 0,2-0,8 mg/L, nel latte di 0,4-0,5 mg/L, nella saliva di 0,3-1 mg/L, nello sperma di 3,5-8 mg/L.
Il Fluoro viene eliminato con le urine.

Ruolo fisiologico
Il Fluoro assicura uno sviluppo scheletrico armonico, conferisce solidità alle ossa, facilita la stabilizzazione passiva articolare da parte dei legamenti, previene la carie.

Carenza
Una carenza di Fluoro si manifesta con deterioramento del tessuto osseo e dello smalto dentario, da perdita di Calcio.
Indagini epidemiologiche evidenziano un’incidenza elevata della carie nelle popolazioni che vivono in aree geografiche con ridotta disponibilità di Fluoro.
In oligoterapia si utilizza nelle alterazioni scheletriche e dei tessuti di sostegno.

Proprietà
Il Fluoro assicura resistenza ed elasticità al tessuto connettivo di sostegno, dei ligamenti, delle capsule, delle fasce, dei muscoli e delle pareti vascolari.
Fissandosi nei cristalli di fluoridrossiapatite, il Fluoro protegge il tessuto osseo dagli osteoclasti e stimola l’attività degli osteoblasti.
Il Fluoro previene la carie con diversi meccanismi di azione. In elemento costitutivo della fluoridrossiapatite dello smalto dentario, aumenta la resistenza del dente all’aggressione acida portata dai batteri. Inoltre, inibisce numerosi sistemi enzimatici, frenando la produzione di acido lattico e riducendo la disponibilità di glucosio per la cellula batterica. Infine, in associazione a Calcio e Fosforo, svolge un’azione riparativa nelle carie dentarie iniziali.
La solubilità dello smalto si riduce sia quando il Fluoro viene incorporato nel momento di formazione dello smalto, sia quando il Fluoro si concentra nello strato più superficiale dello smalto già formato, per un meccanismo di sostituzione ionica.
Il Fluoro somministrato in oligoterapia nutrizionale per via sistemica in bassa concentrazione o per via topica in alta concentrazione (dentifrici, gel, pastiglie...), si ritrova a livello di saliva, fluidi gengivali e smalto, dove esplica la sua attività cariostatica.
Va sottolineato come la diversa forma di somministrazione comporti un diverso grado di protezione della carie che varia dal 65% con la fluorazione dell’acqua potabile e l’oligoterapia nutrizionale, al 10% con l’uso di dentifrici.
Il Fluoro esplica la sua attività per tutto l’arco della vita. Pertanto la sua somministrazione è maggiormente indicata fino a 14 anni, ma è giustificata anche nelle altre età. Gruppi a rischio di carenza in Fluoro sono: bambini, adolescenti, donne gravide e durante l’allattamento, anziani.

Indicazioni

- Alterazioni scheletriche della crescita con paramorfismi e dismorfismi (piede piatto, valgismo delle ginocchia, cifosi, scoliosi). E’ utile associare Manganese-Rame e talvolta Rame-Oro-Argento.

- Artrosi nelle sue varie localizzazioni (cervicoartrosi, lomboartrosi, coxartrosi, gonartrosi): E’ utile associare Manganese-Cobalto e Zolfo, talvolta Fosforo e Magnesio.

- Osteoporosi.

- Lassità legamentosa dell’età evolutiva e dorsalgia di natura posturale.

- Osteocondrosi d’anca, osteocondrosi dorsale giovanile (morbo di Scheuermann) e osteocondrosi di tibia.

E’ utile associare Manganese-Rame e Rame-Oro-Argento.

- Tendenza alle distorsioni recidivanti.

- Ritardo di consolidamento delle fratture.

- Prevenzione e trattamento della carie.

- Varici. Associare Manganese-Cobalto.

Posologia e complementari
In oligoterapia catalitica il Fluoro va utilizzato per periodi prolungati ed a cicli. Per esempio, nella prevenzione e nel trattamento della scoliosi in età evolutiva, si prescrive anche per alcuni anni: Manganese-Rame (1 dose, 2 volte alla settimana) e Fluoro (1 fiala, 2 volte alla settimana). La posologia media è di una dose 3 volte alla settimana, a cicli. Associare il complesso regolatore diatesico.
La somministrazione sotto forma ionizzata e in dose estremamente debole di Fluoro nell’oligoterapia catalitica, annulla qualsiasi rischio tossicologico.

Litoterapici a base di Fluoro
Apatite, Fluorite, Lépidolite, Tourmaline lithique.