SEA
LIFE
Perle di Olio di
pesce bidistillato
integratore di acidi grassi omega 3
Composizione
Una perla da 1,1 g contiene:
- Olio di pesce bidistillato 940 mg corrispondente a
800 mg di OMEGA 3 totali, di cui
EPA 470mg
DHA 235mg
- Vitamina E 10 mg, pari al 100% RDA
- Ac. lipoico 50 mg
- Eccipienti 100 mg
Indicazioni
Prevenzione e controllo dalle malattie cardiocircolatorie e dei fattori di rischio correlati:
- aterosclerosi,
- infarti, specialmente utile nella prevenzione secondaria nel paziente con pregresso infarto miocardico.
- Antiaggregante piastrinico
- Ipertrigliceridemie e nel Dismetabolismo lipidico in generale.
-
Ipertensione arteriosa
Prevenzione e azione coadiuvante
nelle sindromi degenerative cerebrali:
- Depressione, Disturbi dell’umore
-
Altzheimer
-
Parkinson
Forme infiammatorie acute e croniche sia autoimmunitarie.
-
Artrite reumatoide, Artrite psoriasica,
- Artrite e Artrosi in fase di riacutizzazione.
Posologia
Da 1 a 3 perle al giorno, ai pasti
Controindicazioni
Non sono state rilevate.
Anche dosi 10 volte superiori alle quantità giornaliere consigliate, assunte per lunghi periodi,
non hanno evidenziato alcun effetto collaterale.
Confezioni
Flacone da 90 perle
Flacone da 130 perle
Informazioni generali sugli OMEGA 3
Sono grassi polinsaturi
(PUFA), liquidi a temperatura ambiente, definiti essenziali, poiché, senza la loro presenza nell’organismo, la vita
diventa impossibile.
Gli OMEGA 3 si possono reperire nell’olio di
seme di lino, nell’olio di noci e, in massima parte, nell’olio di pesce.
I grassi dell’olio di lino e di noci contengono Ac.
Alfalinolenico che viene
trasformato, nell’organismo umano, in EPA (ac. eicosapentanoico) e DHA ( ac. docosoesanoico),
trasformazione che nel soggetto anziano è difficoltosa e ridotta.
L’Olio di pesce, invece, contiene naturalmente EPA e DHA, immediatamente
disponibili.
La normale alimentazione occidentale comporta una scarsa introduzione
di queste sostanze, il che rende molto utile un loro supplemento nutrizionale.
Effetti fisiologici sull’organismo umano
Numerosi studi effettuati in varie parti del mondo (America, Italia,
Portogallo, Danimarca, Finlandia, ecc.) hanno dimostrato, in modo
inequivocabile, che gli Omega 3 derivati dall’olio di pesce rivestono un ruolo
indispensabile sulla prevenzione dell’aterosclerosi, degli infarti,
specialmente utili nella prevenzione
secondaria nel paziente con pregresso infarto miocardico.
Questi effetti sono dovuti alla soppressione
della sintesi del trombossano e alla accentuata
azione trombolitica.
Gli OMEGA 3 riducono la sintesi di Leucotriene
B4, di Interleukina-1, del Fibrinogeno e del Fattore
di crescita piastrinica, sostanze ad azione predisponente l’Aterosclerosi e l’Aggregazione
piastrinica. Quest’ultimo
effetto deriva per effetto dell’incorporazione degli Omega 3 nella parete delle
piastrine, ritardandone l’aggregazione, competendo con
l’acido arachidonico per la loro ciclossigenasi.
Si ha, inoltre, un aumento della sintesi della Prostaglandina
3, fattore modulante l’aggregazione piastrinica e inducente vasodilatazione,
prevenendo in tal modo rischi di Aterosclerosi,
Trombosi, Cardiopatie ischemiche e Aritmie cardiache.
Prove statistiche dimostrano la riduzione di rischio di morte
cardiovascolare fino al 50%;
riduzione
di “morte cardiaca improvvisa” fino all’80%.
Un’altra azione degli Omega 3 è quella di sopprimere la secrezione
epatica dei Trigliceridi, rendendoli utili nelle Ipertrigliceridemie, e nel Dismetabolismo lipidico in generale.
Altra conseguenza benefica della loro presenza è il controllo dell’Ipertensione arteriosa, resa possibile per:
- Proprietà antiaritmiche;
-
Miglioramento
della funzione endoteliale;
-
Riduzione della
concentrazione di trigliceridi e colesterolo nel
sangue;
-
Incremento
dell’effetto protettivo da parte del colesterolo HDL;
-
Induzione alla
vasodilatazione;
-
Inibizione della
proliferazione cellulare;
-
Riduzione dell’aggregazione piastrinica
Prevenzione e azione coadiuvante nelle
sindromi degenerative cerebrali:
Depressione,
Disturbi dell’umore, Altzheimer, Parkinson.
Il cervello umano è un grande consumatore di
DHA; un cervello adulto ne contiene più di 20 gr.
Recenti studi riferiscono che un supplemento di OMEGA
3 può ridurre il rischio di insorgenza di Demenza
senile di oltre il 60%.
Il DHA fa parte della fosfatidilserina, che è
un fattore importante nella neurotrasmissione e
fondamentale ai fini dell’apprendimento e della memoria. La presenza di fosfatidilserina nelle membrane dei neuroni non è limitata
ad una funzione strutturale statica ma è importante anche nella regolazione di
molti processi metabolici. L’ATPasi Na+/K+ dipendente, la proteinchinasi e la tirosinaidrossilasi
sono attivate dalla fosfatidilserina e con questi
meccanismi il fosfolipide entra nella regolazione di
funzioni cerebrali come l’eccitabilità neuronale, la trasduzione di messaggi fra neuroni e l’attività dei neurotrasmettitori.
Sono state riscontrate anche
correlazioni evidenti tra bassi livelli di DHA e bassi livelli di
Serotonina, con aumentata tendenza alla depressione e alla violenza.
In Reumatologia
Un adeguato consumo di grassi polinsaturi è
indicato nelle forme infiammatorie acute e croniche sia autoimmunitarie,
quali Artrite reumatoride,
Artrite psoriasica che
non autoimmuni, Artrite e
Artrosi in fase di riacutizzazione.
Sono stati riscontrati notevoli capacità di prevenzione dell’emicrania.
In Gastroenterologia
Il loro uso costante ha dimostrato benefici effetti nelle Epatiti epatosteatosiche
e nelle forme infiammatorie dell’Apparato digerente, quali
Morbo di Crohn e Colite ulcerosa.
In Gravidanza
Un adeguato introito di DHA e di EPA è molto
utile durante la gravidanza, poiché contribuisce in modo decisivo alla
formazione e allo sviluppo della corteccia cerebrale e della retina, avendo,
oltretutto, un importante effetto sullo sviluppo mentale del bambino.