EFA 3

 capsule

 

Integratore di acidi Omega 3

 

Composizione

• Acidi grassi polinsaturi OMEGA-3                       200 mg

       Acido alfa-linolenico

       Acido eicosapentanoico (EPA)

       Acido docasahexaenoico (DHA) (rapporto 2:1)

• Vitamina C                                                          50 mg

• Vitamina E                                                           50 mg

 

Indicazioni

Prevenzione e coadiuvante nelle malattie cardiocircolatorie e fattori di rischio correlati.

- Dismetabolismo lipidico

- Ipertensione

- Arteriosclerosi

- Trombosi

- Cardiopatie ischemiche

- Aritmie cardiache

Prevenzione e terapie di accompagnamento delle sindromi degenerative cerebrali (Altzeimer, Parkinson).

Terapia di accompagnamento nei disturbi dell’umore e nell’ipereccitabilità nevosa, sindrome di Burn-out.

In reumatologia è indicato nelle forme infiammatorie croniche autoimmunitarie (artrite reumatoide, artrite psoriasica ecc.) e non (artrite e artrosi in fase di riacutizzazione).

In gastroenterologia è indicato in epatiti epatosteatosiche e forme infiammatorie dell’apparato digerente quali il morbo Crohn, colite ulcerosa.

Utile la somministrazione in gravidanza perché favorisce la crescita strutturale del sistema nervoso centrale e dell’apparato visivo del feto.

 

Posologia

Prevenzione e integrazione: 1 cps 2 volte al dì.

Terapia: 2 cps 2 volte al dì.

Terapia delle malattie autoimmunitarie e degenerative del sistema nervoso centrale:

2 cps 3 volte al dì dopo i pasti.

 

N.B. Per l’interazione clinica con gli EFA 6 vedere relativa scheda tecnica.

 

Confezione

Flacone da 60 capsule

 

Approfondimenti

Inibizione competitiva nei riguardi della cascata dell’acido arachidonico con effetti stimolanti la produzione di prostaglandine con attività antinfiammatoria e protettrice nei riguardi dell’apparato cardiocircolatorio, diminuendo i fattori di rischio, quali dismetabolismo lipidico, ipertensione, arteriosclerosi, vasculopatie ostruttive. In particolare nella prevenzione dell’aterogenesi.

1) Inibiscono l’interazione tra i globuli bianchi e l’endotelio vasale, riducendo la capacità di tali cellule di aderire alla parete arteriosa.

2) Inibiscono la proliferazione delle cellule della muscolatura liscia.

3) Inibiscono l’aggregazione piastrinica.

4) Influenzano l’azione dei monociti, elementi cellulari di primaria importanza nell’aterogenesi (chemiotassi leucocitaria).

5) Diminuiscono la sintesi e la secrezione di lipoproteine da parte del fegato e i livelli plasmatici dei trigliceridi.

6) Modificano le caratteristiche chimico-fisiche del LDL e le proteggono dalla lipoperossidazione.

Da ricordare la loro azione riguardo la struttura del sistema nervoso centrale particolarmente nella fase iniziale dello sviluppo e nella struttura dell’apparato visivo.

 

N.B. Il DHA fa parte della fosfatidilserina, che è un fattore importante nella neurotrasmissione e fondamentale ai fini dell’apprendimento e della memoria. La presenza di fosfatidilserina nelle membrane dei neuroni non è limitata ad una funzione strutturale statica ma è importante anche nella regolazione di molti processi metabolici. L’ATPasi Na+/K+ dipendente, la proteinchinasi e la tirosinaidrossilasi sono attivate dalla fosfatidilserina e con questi meccanismi il fosfolipide entra nella regolazione di funzioni cerebrali come l’eccitabilità neuronale, la trasduzione di messaggi fra neuroni e l’attività dei neurotrasmettitori.