FLOWER’S ENERGY

 

UN APPROCCIO OLISTICO ALLA PATOLOGIA PSICOSOMATICA

 

 

Introduzione

Negli ultimi anni è andato sempre crescendo l’interesse per l’olismo sia per quanto riguarda le pratiche terapeutiche, nella medicina alternativa come in quella tradizionale, nelle scienze e nelle arti.

Le interconnessioni tra i vari aspetti della realtà e la corrispondente interdipendenza tra i fenomeni biologici e quelli psicologici, ecologici, sociologici, fino a quelli che riguardano il cosmo, dimostrano come debba essere flessibile l’approccio alla conoscenza olistica. (Si deve considerare l’essere umano parte del tutto, si deve essere in grado di conoscere e indagare i diversi aspetti per studiare e valutare poi l’Insieme).

       È sulla base di queste considerazioni che possiamo stabilire una complementarietà tra psicosomatica e floriterapia.

       Per quanto riguarda la psicosomatica è già stato dimostrato come l’attività organico-biologica sia in qualche modo un’attività “intelligente”: si parla di bio-psiche e di psico-biologia, e di come un organismo sano racchiuda in sé la mirabile sintesi di funzioni psicologiche e di funzioni biologiche. E in questo senso si può sostenere che la psiche penetri in profondità e abbia addirittura le sue radici nell’organismo fisico.

       La floriterapia si inserisce perfettamente in questo contesto essendo una cura energetica vibrazionale, del tutto naturale.

I Fiori di Bach, infatti, non combattono il sintomo, non dichiarano guerra alla malattia, ma si prendono cura della personalità, aiutandola progressivamente a sbloccare le energie necessarie alla guarigione, con gradualità. La floriterapia è in armonia con le leggi che governano l’ambiente, rispetta l’uomo nella sua interezza, agendo con dolcezza sia sulla psiche che sul fisico.

       I FLOWER’S ENERGY,composti da fiori di Bach, fiori californiani, fiori australiani e da fiori di altre provenienze, si possono paragonare a quelli che nella medicina omeopatica si chiamano rimedi composti, mentre i 38 fiori di Bach possono essere paragonati a quelli unitari. Alla luce di questa classificazione risulta evidente l’importanza dei FLOWER’S ENERGY in una terapia che si voglia definire olistica.

 

 

Psicosomatica

La psicosomatica si propone di spiegare il passaggio attraverso il quale un disturbo, uno squilibrio di tipo psicologico o emotivo, evolva verso una disfunzione di natura organica.

       L’influenza che la psiche ha sul corpo è cosa ormai accettata, ma ancora non è così diffusa la coscienza di quanto quest’influsso sia intenso e continuo, di quanto importante sia nel determinare la malattia. Non è certo un mistero che le idee, le immagini, i sentimenti, le emozioni siano in grado di determinare delle mutazioni, spesso assai rilevanti, delle funzioni organiche al punto da diventare causa o concausa di gravi patologie.

       Un’ipotesi di azione della psiche sul corpo può essere sintetizzata in questa catena: il disturbo psicologico causa la menomazione funzionale, che porta all’alternazione cellulare, che determina la lesione anatomica. Si possono fare dei semplici esempi, osservando quello che si verifica di conseguenza a situazioni emotive forti, ma molto comuni.

       La paura causa una vasocostrizione periferica, che produce pallore, sudore freddo, a volte tremito, fino a una momentanea paralisi. L’ira, invece, causa una vasodilatazione periferica, che determina  arrossamento, ipertensione sanguigna e tensione muscolare, dovuta a scariche di adrenalina dalle ghiandole surrenali. Ma anche gli stati d’animo negativi o disarmonici che si protraggono nel tempo - come l’ansia, l’ostilità repressa, il risentimento, la ribellione - possono avere effetti morbosi di una certa intensità. Il caso classico è quello dello studente costituzionalmente sano, ma ansioso e pauroso: con l’avvicinarsi degli esami è sempre più preoccupato dell’esito che potranno avere. Ciò produce in lui problemi fisici, insonnia, cattiva digestione con conseguente autointossicazione e astenia nervosa: la situazione influisce negativamente sull’equilibrio psicologico, causando depressione e irritabilità.

       Ma è anche importante considerare il percorso contrario. Cioé l’influenza della patologia fisica sulla psiche. Per esempio, il disturbo comincia per una causa fisica, ma produce una reazione psichica di preoccupazione o di paura che, a sua volta, intensifica il disturbo e lo “fissa” facendolo durare anche quando la causa fisica si è esaurita. In concreto, supponiamo una banale indigestione o una gastrite dovuta a un alimento guasto: questa è la causa fisica che produce il disturbo fisico, un distubo che può essere risolto semplicemente con uno o due giorni di digiuno e un po’ di riposo. Questo avviene, di solito, nelle persone tranquille, in buon equilibrio psicofisico. Invece, se la semplice patologia affligge una persona ansiosa, eccessivamente preoccupata della sua salute, le cose si complicano: la preoccupazione può determinare un’intensificazione del disturbo, nonché il suo protrarsi, e la lieve gastrite rischia di diventare una gastrite cronica. Si forma, insomma, un circolo vizioso: il perdurare del disturbo fa credere al malato di essere affetto da una patologia grave e lui comincia a pensare di essere affetto da un’ulcera o dal cancro. In questo modo un disturbo banale, temporaneo, si “fissa” e può arrivare a causare realmente un’ulcera “fabbricata” con l’aiuto della psiche.

       In questo caso la terapia non dovrebbe essere rivolta a curare lo stomaco, perché questo non farebbe che confermare al malato il suo timore di essere affetto da qualcosa di grave, vista l’opinione corrente per cui più medicine prescrive il medico più la malattia è preoccupante. Invece, è fondamentale un intervento psicoterapico e floriterapico, con i FLOWER’S ENERGY, che aiutano a neutralizzare i flussi emotivi negativi del paziente, trasformandoli in energia guaritrice.

       Riassumendo, va sottolineata l’importanza pratica delle interazioni tra fisico e psiche. Allora, va ricordato che in ogni malattia, compresi i traumi fisici derivanti da fratture o ferite, c’è o subentra una componente psichica. Il fatto stesso di ammalarsi provoca un trauma psichico più o meno forte. Ma non bisogna dimenticare che gli stati d’animo negativi possono determinare un abbassamento delle difese immunitarie, impoverendo ulteriormente l’organismo.

 

       Non dimentichiamo l’inquinamento emotivo come fonte di grave stress energetico. Secondo la teoria orientale dei Cinque Elementi, ogni gruppo di organi rappresenta un tipo di energia che li domina. Secondo le seguenti connessioni:

-rabbia, impazienza, frustrazione: fegato e vescicola biliare (vedi F. Energy n.5 e n.10).

-isterismo, instabilità emotiva: cuore, intestino tenue (vedi F. Energy.n.6 e n.11).

-eccesiva peoccupazione, invidia, bisogno di attenzione, senso di incompletezza: stomaco, milza, pancreas

(vedi F. Energy n.10 e n.11).

-paura, isolamento, mancanza di espressione: polmoni, intestino crasso (vedi F. Energy n.2).

-paura, insicurezza, poco spirito di iniziativa e scarsa ambizione: reni, vescica

(vedi F. Energy n.8).

 

 

 

Scientificità della floriterapia

Da recenti studi di biolettronica è risultato che il campo energetico del paziente può venire influenzato dalle vibrazioni dei Fiori di Bach. Per comprendere come questi agiscono, bisogna partire dal presupposto che l’uomo sia una frequenza che entra in rapporto con la frequenza dei fiori.

       Ogni uomo ha un suo campo energetico: il nostro corpo è percorso da una rete nervosa che è, in realtà, una rete elettrochimica. Se riuscissimo a isolare tutti i nostri neuroni e a metterli in fila uno dietro l’altro, ne risulterebbe un filo lunghissimo, che farebbe diverse volte il giro del mondo.

       Esiste, dunque, un fenomeno di campo nel nostro sistema nervoso, che ha particolarità peculiari: il nostro corpo è immerso in un campo elettromagnetico ad altissima frequenza, ma di scarsissima intensità. L’esistenza di questo campo è stata dimostrata da Peter Mendell:

 leffetto Kirlian, cioé la diagnosi energetica dei punti terminali, è un effetto “punta” che si ottiene utilizzando un campo magnetico ad altissima intensità. Se un uomo appoggia le mani su un vetro attraversato da corrente ad altissimo voltaggio (20/50mila volts), la scossa crea la visualizzazione di questo campo, ma non è mortale perché l’amperaggio è molto basso.

 

Floriterapia

Il lavoro del dottor Edward Bach parte da un assunto: la malattia non è un fatto fisico, materiale, ma nasce da un conflitto psichico che può scatenarsi quando la mente non ubbidisce all’anima, che le serve da guida e da aiuto. Per curare il corpo, quindi, bisogna curare la mente. Eliminare le paure, le inquietudini, le

 

ansie e quegli altri sentimenti che spalancano la porta all’invasione della malattia.

       Per un corretto uso della Floriterapia, se vogliamo curarci e curare usando i Rimedi Floreali, dobbiamo seguire attentamente la strada tracciata da Bach. Dal disturbo fisico, concreto, reale ed evidente bisogna risalire al disturbo psichico, vago ma intensamente presente nel profondo di chiunque accusi una sintomatologia di tipo fisico.

       Bisogna tradurre in realtà i suggerimenti di Bach, secondo il quale da una particolare malattia del corpo si può risalire al difetto che ne è alla base. Questo “persorso a ritroso” è essenziale se si vuole rimanere nei confini della clinica medica e curare seriamente il malato in modo che, a questo punto, può essere definito olistico.

 

 

Traccia Operativa

Per curare con i Rimedi Floreali bisogna capire a fondo la situazione emozionale del paziente, individuare il fulcro della disfunzione caratteriale che fa sì che i difetti interiori si evidenzino sotto forma di malattia corporale.

       Bisogna avere quindi una visione olistica del paziente, che prenda in considerazione la mente, il fisico, le emozioni, lo spirito. Il primo approccio avverrà con l’aspetto più evidente del malessere: la patologia fisica, il disagio emotivo, il trauma.

       È fondamentale cercare di indurre la persona a esprimersi sui contenuti del suo malessere, di guidare la sua attenzione sugli aspetti positivi, cercando di incoraggiarla con concetti, esempi, ecc. (Richiamo questo concetto con un fiore unitario, soltanto se sento di aver individuato quello giusto. Poi inserisco il F. Energy che corrisponde alla patologia da trattare: se si tratterà di un forte dolore, per esempio, utilizzerò F. Energy n.5, abbinato ad altre cure omeopatiche).

       È importante trattare sempre il potenziale positivo del paziente, per farlo recuperare a tutti i livelli, altrimenti si corre il rischio di prescrivere solo cure limitate, mentre è portando in vibrazione tutte le parti che si riesce a mandare un messaggio forte alla patologia che si è manifestata.

       I  FLOWER’S ENERGY possono essere considerati dei biocatalizzatori, capaci di inserirsi nel sistema di flusso energetico in costante equilibrio su cui si regge la materia vivente. L’equilibrio di questo sistema garantisce la salute, lo squilibrio coincide con la malattia.

       I Rimedi Floreali entrano in un gioco molto complesso, biochimico-molecolare e biofisico-elettromagnetico, in cui tutte le strutture dell’organismo vengono interessate.

       L’uomo funziona come un’unità integrata, composta da tre livelli strutturali: quello mentale, quello emozionale e quello fisico. Ed è proprio quando il risultato positivo riguarda globalmente le tre strutture integrate, che sappiamo che il Rimedio ha funzionato.

       L’azione dei FLOWER’S ENERGY sarà tanto più incisiva quanto maggiore sarà stato l’impegno a trovare il Rimedio giusto.